Il buco nero della democrazia


A distanza di 5 anni da quando la c.d. Primavera dei Gelsomini ha portato in Tunisia l’odore della democrazia, il Paese si ritrova ancora a chiedere libertà.

La storia ci insegna che mafia, estremismi e poteri forti si inseriscono nelle crepe della società,  portando ordine apparente e sicurezza.

Non è un caso che nei Paesi dell’Africa in cui la dittatura è stata cacciata, la maggior parte dei cittadini si ritrova a rimpiangerla. Perchè la democrazia porta una parvenza di potere riconquistato, ma i veri depositari di questo potere presto vengono allo scoperto come i burattinai che hanno guidato le rivoluzioni e che volevano solo sostituirsi al dittatore, senza la minima volontà di rimettere realmente nelle mani del popolo la sovranità.

Così il corno d’Africa, così il Mghreb, così il mondo.

E oggi la Tunisia torna a chiedere la libertà. E al grido hurriyah capiamo che le dittature sono tante e si annidano anche nel buco nero della democrazia.

Vale

Situazione in Tunisia

 

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